GnomixLand

Discografici e provider UK alleati contro il filesharing

News dal web / Le ultime novità dal mondo hardware
Inviato da [Gnomix] 28 Lug 2008 - 14:08

Prove tecniche di sacre alleanze. In Gran Bretagna, industria discografica e Internet provider annunciano un accordo di collaborazione contro il filesharing che fa già discutere e che potrebbe rimescolare le carte non solo nella lotta contro la condivisione su Web di musica non autorizzata, ma anche nella gestione del traffico online.

L’accordo, firmato da sei dei maggiori provider del paese (Virgin Media, Sky, Carphone Warehouse, BT, Orange e Tiscali), prevede essenzialmente un “avvertimento ufficiale” nei confronti degli utenti che verranno colti a mettere a disposizione su Internet brani protetti da copyright. All’industria discografica spetterà il compito di controllare i network P2P come BitTorrent e Limewire e di individuare i comportamenti scorretti, ai provider quello di inviare le lettere direttamente a casa degli utenti (ne sono proviste diverse migliaia a settimana).

Più che di una rivoluzione copernicana si tratta per ora di un semplice esperimento, che nasce soprattutto dalla pressione del governo di Londra ("o vi mettete d'accordo voi, o me ne occupo io") e tuttavia mostra i primi segni di una possibile collaborazione tra due settori industriali (le major discografiche e gli ISP) finora sempre abbastanza distanti sul tema del filesharing. E’ di appena pochi mesi fa l’invettiva del manager degli U2 Paul McGuinness contro i provider, accusati di aver approfittato del P2P per fare soldi alle spalle degli artisti, vendendo abbonamenti Internet ad alta velocità.

In realtà, non sono ancora chiari i possibili sviluppi dell’iniziativa. A inizio anno si parlava molto di un modello “three-strikes” (mutuato da una legge in attesa di approvazione nel Parlamento francese), che prevede tre avvertimenti e quindi la disattivazione della connessione Internet dell’utente colpevole di violazione del diritto d’autore. L’ipotesi sembra tuttavia accantonata, soprattutto per la ferma opposizione dei provider (Virgin Media ha dato l'ok all'accordo, ma ha già fatto sapere che non intende interrompere alcun abbonamento).

Per ora si valuteranno gli effetti deterrenti del sistema, con la convinzione che ricevendo una lettera ufficiale del provider e sentendosi quindi “osservati”, molti utenti decideranno di abbandonare il P2P non autorizzato e passare a una piattaforma di download legale. Tuttavia, sono allo studio anche soluzioni più “concrete”, da far seguire all'individuazione degli utenti colpevoli di filesharing non autorizzato.

La più drastica, citata dal Times, prevede il controllo e la limitazione del traffico online operata direttamente dal provider: l'utente manterebbe la sua connessione a Internet, ma a velocità ridotta e senza poter più scaricare file di grosse dimensioni. La più rivoluzionaria sarebbe invece una tassa annuale di 30 sterline (circa 38 euro) che, di fatto, sancirebbe la legalizzazione del filesharing. Un'ipotesi avanzata dal quotidiano The Independent ma per ora smentita dai responsabili dell'industria discografica.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/ tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID _articolo=4902&ID_sezione=38&sezione=News

Questo articolo è stato inviato da GnomixLand
  http://gnomixland.com/

La URL di questo articolo è:
  http://gnomixland.com/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=8970